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home> Intervista by Serena Di Garbo Come si può leggere nelle recensioni di diverse riviste specializzate che hanno parlato dei tuoi lavori con i Backstage e i Flirt, sei stato spesso definito un bravissimo compositore,un autentico 'poeta' per la capacità di scrivere testi che arrivano dritti al cuore..nonchè esperto dei suoni 'vintage',ovvero un intenditore della musica rock suonata come si faceva una volta...insomma...come ti poni di fronte tutti questi complimenti? Fabio: beh..che dire..imbarazzato!! mi fa piacere e mi onora che venga riconosciuta la mia passione ed il mio entusiasmo nel realizzare qualcosa che per me non è mai stato un lavoro o un impegno...ma semplicemente pura emozione!! Per quanto riguarda il sound, è vero, sono un appassionato dello stile anni 60-70' perchè ritengo che la musica rock vada suonata come si faceva allora, con meno 'trucchi elettronici' possibili,con dei bei suoni 'tosti' e diretti Come riesci a scrivere quei bellissimi testi e tirare fuori fantastiche melodie?Fabio: in realtà non c'è un modo...vengono e basta! sono io il primo a sorprendermene...certe volte vengono idee di passaggi musicali o determinate frasi 'chiave' su cui poi si ritorna.,..altre volte di getto viene fuori tutto,testo e musica in un lampo....oppure il testo nasce ascoltando la base arrangiata da Eugenia, fidata collaboratrice da tanti anni.La canzone devi lasciarla libera di 'farsi scrivere'...io non forzo mai la mano...lascio che le emozioni scorrano e mi trasportino da sole al punto di arrivo..sono sensazioni che è difficile descrivere...ogni volta è una specie di magia !! Mi ha molto colpita il 'concept' che hai scritto per il primo cd dei Backstage, tutto incentrato sulla notte,con le canzoni che raccontavano una dietro l'altra questo 'viaggio' emotivo attraverso le ore ...davvero notevole..oserei dire geniale! Fabio: è stato un 'omaggio'alla vita notturna che mi ha sempre accompagnato. la notte ha visto nascere sogni, illusioni, fantasie,canzoni...ha visto consumare addii e salutare nuovi incontri...quelle canzoni raccontano tutto questo..è una specie, come hai detto giustamente tu, di viaggio attraverso le sensazioni che si vivono magicamente avvolti nel buio...beh certo..queste sensazioni le puoi vivere anche di giorno...ma i paesaggi e le atmosfere notturne sono un contorno unico e speciale !! Certe volte basta anche solo fermarsi in macchina a parlare, circondati dalla magia e dal mistero della notte...e ..sembra di stare dentro un set cinematografico!! Assolutamente d'accordo!! Come l'hai concepita questa 'genialata'? Fabio: è stato come scrivere un copione di un film.la prima canzone era l'inizio del film, l'ultima rappresentava l'epilogo,le ho 'cucite' tutte e sei mettendo i testi in ordine,in modo che scorressero in modo cronologico dalla mezzanotte all'alba. La storia iniziava da un 'dopo concerto',poi arrivava il momento della riflessione, delle emozioni, della sana 'pazzia' da rock and roll, il momento del ricordo di un amore andato..e infine l'alba..che simbolicamente rappresenta l'inizio di un nuovo 'qualcosa'... preannuncia che un nuovo 'viaggio' sta per iniziare.. Sei in attività da qualche anno e hai meritatamente ottenuto tantissimi consensi e attenzioni da parte degli ‘addetti ai lavori’e dal pubblico. Quale è secondo te il ‘segreto’ di questo positivo riscontro nei tuoi confronti? Fabio: non credo ci sia un 'segreto'..semplicemente ci ho messo sempre il cuore,la passione e l'entusiasmo...magari la gente ha percepito tutto questo e anche la mia sincerità di fondo...nella musica non bisogna,secondo me, essere troppo 'costruiti', io cerco di essere sempre me stesso. Oppure sono semplicemente piaciute le canzoni,,,..(risate) ![]() Che differenze ci sono tra i due tuoi progetti,i Backstage ed i Flirt? Fabio: I Backstage sono nati come un duo, è un 'viaggio' molto speciale e particolare attraverso le mie canzoni, un viaggio che condivido con Barbara Tutrone, una grande cantante e amica che interpreta magnificamente i testi che scrivo,dandogli un tocco di personalità e originalità e completando in modo fondamentale il lavoro di arrangiamento musicale che facciamo io ed Eugenia Marino.I Flirt sono invece una rock and roll cover band anche se va detto che l'etichetta di 'cover band' per noi è relativa...dato che abbiamo sempre ricevuto tantissimi complimenti per la capacità di riarrangiare a modo nostro i vecchi classici del rock and roll e del blues.Anche in questo caso, insomma. ci mettiamo molto 'del nostro' e non ci limitiamo di certo a riprodurre le canzoni più o meno note, per così come sono, ma le reinterpretiamo in modo creativo.
Le nuove canzoni stanno venendo su bene, è stato molto emozionante vedere che uscivano fuori come piccole creature,,,io credevo che sarebbe stato difficile superare il precendente disco..eppure pensiamo sia successo!!...la musica è venuta fuori fluida e varia, e i testi sono tra i migliori che abbia mai scritto..C'è una canzone,ad esempio, 'Two minutes to midnight', che mi rappresenta tantissimo..ma anche 'Why' ed altre..sono venute fuori in modo così spontaneo che davvero sono rimasto io stesso stupefatto!!..Devo dire poi che le linee vocali di Barbara sono davvero notevoli.Siamo cresciuti tantissimo in questi anni da un punto di vista dell'esperienza artistica in studio di registrazione e si sente .Durante le 'sessions' del primo cd eravamo più 'sbarazzini'........ora siamo più consapevoli di quel che vogliamo ottenere. ![]()
Tu
sei anche un bravissimo regista.Cosa si prova a realizzare un videoclip
o un cortometraggio? E' diverso dal realizzare musica? Mi piacerebbe un tuo parere sul vecchio motto 'sex drugs and rock and roll'! Fabio: perchè questo tipo di musica è nata negli anni 50', già ai tempi di Elvis,come una forma di evasione dagli schemi classici della musica da 'balera' o da ascolto radiofonico..ha sempre avuto questa componente di 'rottura' nei confronti di tutto ciò che era sempre stato rigidamente inquadrato e quindi dai 'benpensanti' era vista come la 'musica del diavolo' perchè masse di giovani si muovevano al richiamo di essa, come nessun altro movimento sociale riusciva a fare.Mettici poi che molti personaggi in passato hanno voluto anche un poco farsi prendere la mano dall'etichetta di 'rockstar', con storie di droga ed eccessi vari, e quindi negli anni è rimasta questa etichetta. La musica rock per me rimane principalmente un grande mezzo di espressione e di libertà musicale....poi ciascuno se la interpreta come vuole. Parlavo con alcune persone che ti hanno visto suonare e mi dicevano che sul palco riesci perfettamente a trasmettere a chi ti guarda la carica e l'entusiasmo che tu stesso provi.E' una cosa molto bella questa,non trovi? Fabio: ne sono onorato. Quando suono non è che mi accorgo molto di quel che accade intorno..mi immedesimo talmente tanto in quel che faccio...è come entrare in una nuova dimensione. I primi concerti ricordo che partivo così forte..spingendo subito trascinato dall'impeto, che mi chiedevo se sarei riuscito ad arrivare non esausto alla fine del concerto,per quanto intensamente ci 'davo dentro' con la chitarra e con l'emozione !!...poi con il tempo ho capito che basta lasciarsi andare all'emozione e lasciarsi circondare dalla musica..che tutto scorre via in perfetta armonia,una totale simbiosi tra ciò che accade sul palco e quello scambio emotivo che c'è con il pubblico. Mi dicevano che per te non è mai esistito il concetto di 'è solo una serata'.... Fabio:
..esattamente! non esiste il concetto di 'risparmiarsi'..che si suoni
in radio, in un pub o in una piazza, davanti 50 oppure mille
persone è la stessa cosa...è sempre la stessa
intensità quella che si prova dentro..non mi sono mai regolato in base al contesto..accendo l'amplificatore, attacco il jack alla chitarra..e via!!! Cosa provi in sintesi ad essere un artista, ad essere capace di 'arrivare' al cuore della gente,ad essere riconosciuto come un bravo rocker, regista, musicista... Fabio: non mi sento artista o rockstar o chissà cosa...sono solo io. Nella musica e nel mio modo di realizzare qualcosa di creativo, sono spontaneo ed assolutamente quel che sono nella vita..C'è sicuramente quella componente 'magica' che nemmeno io so spiegare, che mi porta a scrivere,ideare e creare e se questo viene anche apprezzato..beh che posso dire..è molto bello.L'ho sempre vissuto con la tipica mia 'incoscienza' di fare le cose perchè ne sono preso..senza pensarci troppo o senza pormi particolari strategie...pura emozione e basta. Dove ti piacerebbe 'arrivare',dato che il talento non ti manca di certo? E che ami davvero quel che fai..complimenti, è stato un piacere intervistarti. Fabio: grazie a voi..!! un saluto alla redazione,che in parte conosco, so che anche voi amate molto quel che fate e sostenete chi fa qualcosa di proprio e di creativo..e questo è molto importante. Ciao!!
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